INTRODUZIONELISTA VINI

Le vigne

La vigna è il cuore pulsante dell'azienda. Occupa solo il 14% dei terreni, ma assorbe più di due terzi delle ore lavorate ogni anno. La diversità delle varietà presenti nelle vigne e la varietà dei cloni di sangiovese piantati recentemente costituiscono la tavolozza alla quale attingiamo per comporre il 'colore' dei nostri vini, con vendemmie laboriose nelle quali raccogliamo separatamente le varie uve.
La struttura degli impianti è molto cambiata nel corso degli ultimi quarant'anni. Fino agli anni '60 i vigneti erano pochi: la maggior parte dell'uva era prodotta dai filari che separavano i piccoli campi tipici dell'agricoltura mezzadrile. Gli ettari coltivati a vigna sono arrivati dopo, con la fine della mezzadria e insieme alla diffusione dei trattori nella campagna toscana. Un ulteriore cambiamento c'è stato a metà degli anni'80, quando sono stati abbandonati gli obiettivi di quantità con cui erano stati progettati gli impianti a favore della ricerca di una qualità crescente della produzione: concimazioni meno spinte, sostituzione della tradizionale potatura ad archetto capovolto con quella meno produttiva del cordone speronato, vendemmie selettive. Infine gli impianti degli ultimi anni, nei quali siamo tornati alla potatura a guyot ed abbiamo scelto di confermare l'orientamento verso i vitigni toscani piuttosto che indirizzarci verso varietà internazionali come il merlot o il cabernet sauvignon. Unica eccezione lo chardonnay, che affianca la malvasìa bianca toscana nella produzione dello Sparèto.
Nei vigneti più recenti abbiamo piantato diversi cloni di sangiovese e vitigni rossi complementari (colorino, malvasia nera, ciliegiolo, foglia tonda, abrustine, pugnitello) per avere una scelta più ampia nella creazione dei nostri vini.
L'introduzione delle tecniche dell'agricoltura biologica dal 2001 è andata di pari passo con una maggiore attenzione nella gestione del vigneto. L'equilibrio fisiologico delle piante costituisce infatti un fattore indispensabile per operare con concimi organici più blandi di quelli chimici e con prodotti quali lo zolfo ed il rame, meno protettivi degli antiparassitari sintetici.
Raccogliamo l’uva a mano, con diversi passaggi di raccolta manuale, una tecnica che ci consente di portare in cantina uve sempre sane e con diversi livelli di maturità. Le prime uve ad essere raccolte vengono destinate ai vini più semplici, le seconde, più mature, ai vini che si affinano in bottiglia come il Chianti ed il Chianti Riserva.


Le cantine

Vinificazione e maturazione dei vini avvengono nelle vecchie cantine della fattoria. La struttura più recente è quella dell'Avanella, costruita 50 anni fa, la cantina di maturazione è del 1920 e quella di stoccaggio è ospitata nei fondi medioevali del centro aziendale. Importanti investimenti sono stati fatti per adeguare le strutture alle esigenze della moderna vinificazione, sia dal punto di vista igienico che tecnologico.
Vinifichiamo separatamente per varietà e per vigna, controllando le temperature di fermentazione. Adottiamo macerazioni brevi per i rossi con cui produciamo il Tìntero e per le uve delle prime vendemmie, con le quali produciamo il Chianti Etichetta Bianca. Per estrarre colore e polifenoli prolunghiamo invece la permanenza sulle bucce delle uve più mature, destinate alla produzione del Chianti e - negli anni migliori – del Chianti Riserva. Vinifichiamo anche una piccola quantità di uve bianche per la produzione dello Sparéto, con fermentazioni effettuate parte in acciaio e parte in barrique.
La maturazione in legno è destinata soprattutto ai vini più strutturati con i quali produciamo la Riserva e che a volte entrano in quota anche nel Chianti. Le barrique di rovere francese sono prevalentemente da 350 litri e sono usate per molti passaggi, più per la loro capacità di assicurare una buona evoluzione dei vini che per ottenere la speziatura tipica dei vini maturati nel legno.