La Fattoria Majnoni Guicciardini

200 ettari sulle colline della Val d'Elsa Fiorentina, di fronte a San Gimignano, nei quali abbiamo mantenuto la diversificazione colturale della tradizionale azienda agricola toscana.
I vigneti e la trasformazione del vino sono le attività strategicamente più importanti, ma il ciclo dei lavori annuali è completato ed integrato dalle attività rivolte all'uliveto, ai seminativi, ai boschi, al patrimonio edilizio della fattoria.
Continuiamo a produrre e tutelare la particolare bellezza del paesaggio di queste zone, dove le forme della natura si confondono con la scansione degli spazi prodotta dal lavoro di uomini e donne. Da più di duemila anni.

Vico d'Elsa Vico d'Elsa

La Storia

Vico d'Elsa è uno dei numerosi piccoli centri sorti a servizio dell'intenso traffico che nel Medio Evo passava per la Val d'Elsa, punto di incrocio tra il sistema di strade che dal Nord Europa portava verso Roma (le Francigene) ed i percorsi che collegano Firenze e le miniere di salgemma di Volterra (le Volterrane).
In origine, il sistema di edifici che oggi ospita il centro aziendale della Fattoria era l'albergo del paese, o meglio lo 'spedale, posto di ricovero dei viaggiatori e di cura per gli infermi. Un'ipotesi credibile sull'origine della struttura fondiaria della Fattoria, costituita da cinque corpi separati tra loro, la riconduce a lasciti testamentari ai religiosi che gestivano lo 'spedale.
Altri edifici nel piccolo centro di Vico sono stati successivamente destinati a questa funzione, mentre il nostro diventava dal 1500 residenza privata via via di famiglie senesi e fiorentine, ognuna delle quali ha lasciato il segno della sua presenza con una trasformazione, un ampliamento, un affresco, una cantina, un granaio.

La nostra famiglia ne è proprietaria da quando, nel 1870, i Guicciardini la comprarono per riunirla con la fattoria di Cusona, situata dall'altra parte della valle, a un tiro di schioppo. Sette fattorie aveva Francesco Guicciardini, esponente di un'importante famiglia di Firenze e uomo politico (fu anche ministro di Sonnino), e sette tra figli e figlie: nei primi anni del '900 la fattoria di Vico viene attribuita alla figlia Marcella.
Sposata qualche anno più tardi con Massimiliano Majnoni, Marcella realizza negli anni della sua gestione molte delle strutture che ancor oggi sono utilizzate dalla Fattoria: costruisce i granai e le cantine che si trovano sotto la grande aia che da Vico guarda verso San Gimignano, la casa e la cantina dell'Avanella, amplia molte case coloniche e i relativi annessi - capanne e fienili -.
I figli di Marcella e Massimiliano, Stefano e Francesco Majnoni, affrontano le complesse questioni conseguenti alla scomparsa della mezzadria - quando erano i coloni a prendere le decisioni colturali ed a gestire le campagne, sotto il coordinamento del fattore e del guardia- ed avviano la gestione diretta dei proprietari. Una transizione che dura circa vent'anni, dal 1965 al 1985, nel corso dei quali si forma l'assetto produttivo della attuale Fattoria.
Nel 1985 è Pietro, figlio di Francesco Majnoni, che subentra nella gestione della Fattoria, dopo l'allontanamento dell'ultimo fattore. Proviene da un'esperienza professionale non agricola ed i primi anni sono dedicati all'apprendistato. Dal 1992 assume la responsabilità della gestione agricola e vitivinicola della Fattoria che mantiene ancora oggi.

Francesco Guicciardini Francesco Guicciardini (sec. XVI)

Il Centro Aziendale

Nei piani superiori della Fattoria, situata all'estremità Sud Est del paese di Vico, vi sono gli ambienti di residenza delle famiglie patrizie che ne sono state successivamente proprietarie (possono essere visitati su richiesta).
Vi si accede dalla parte del paese, entrando in una scenografia settecentesca fatta di scalinate, affreschi e stucchi che porta alla grande sala ed alle stanze da letto.
Da una sala più piccola si arriva al cuore della casa, una minuscola e prodigiosamente affrescata cappellina. Opera di un eccellente pittore seicentesco, Giovanni da san Giovanni, è dedicata alla Madonna ed agli episodi della sua vita, ritratti in sei affreschi maggiori ed altri di minori dimensioni.
Il lato ovest della casa si affaccia su un 'hortus conclusus' cioè su un giardino cintato da mura e interno al paese, e sulla grande aia che guarda verso San Gimignano.
Dall'aia si accede al centro aziendale della Fattoria - uffici, laboratorio, sala degustazione - che è ospitato al pian terreno dell'edificio, dalla parte delle campagne. Questa zona della casa è costituta da ambienti da sempre destinati all'attività agricola: cantine in muratura o scavate nel tufo, granai medioevali, magazzini e ambienti produttivi, come il vecchio frantoio dove oggi si trova ancora la stanza dell'olio (la coppaia) a fianco della sala di degustazione.

Il Centro Aziendale Il Centro Aziendale